Mediazione scolastica


La mediazione scolastica si pone come obiettivo quello di far conoscere ai ragazzi un modo diverso di affrontare il conflitto, una modalità alternativa alla fuga e all’aggressione. La mediazione mostra ai ragazzi ed agli adulti quanto sia importante imparare ad accettare l’altro, accoglierlo, ascoltarlo ed essere ascoltati.
Essa è intesa come un processo mirato a fare evolvere dinamicamente situazioni problematiche, a fare aprire canali di comunicazione che si sono bloccati. La mediazione vuole rappresentare un’alternativa alla gestione aggressiva dei conflitti alla violenza, e si pone come processo educativo: sensibilizzare e responsabilizzare i ragazzi a questa pratica significa dotarli di strumenti in grado di gestire situazioni difficili aiutandoli a comprendere meglio se stessi e gli altri.
Il conflitto è un elemento costitutivo dell’interazione umana, perché la differenza di opinioni, desideri e interessi, è inevitabile. I contrasti rappresentano uno dei modi attraverso cui le persone possono entrare in relazione tra loro; veicolano la comunicazione. Litigare può essere un momento importante e produttivo, consente di esprimere e rendere evidenti “messaggi”, che non si era riusciti a comunicare diversamente.
La scuola di ieri era una istituzione che dispensava un sapere più o meno predefinito o intoccabile; essa aveva il compito di istruire, secondo un programma di studi. Essa è un’organizzazione che promuove l’intelligenza cognitiva. Oggi la scuola è inserita in una società più complessa, ed ha il compito di insegnare a vivere, oggi è una agenzia educativa, è una comunità che si prende cura: deve aiutare a scoprire e sviluppare l’intelligenza emotiva, deve diventare luogo di socializzazione, promuovere la produzione di sane identità. La scuola insegna ad apprendere un atteggiamento oltre che azione; attraverso l’apprendimento noi ricerchiamo noi stessi, realizziamo qualcosa di nuovo, ri-percepiamo il mondo e le nostre relazioni. Detto ciò la mediazione a scuola punta alla connessione tra le due sfere: razionale ed emotiva. Creare un luogo di mediazione significa creare un luogo di apertura, di dialogo, di condivisione, di confronto e di scambio.